Riflessione sui finanziamenti per il “dopo di noi” nella Legge di stabilità

Legge di stabilità dopo di noiAlcune riflessioni necessarie.

Le famiglie che si prendono cura di figli gravemente disabili rilevano un totale stravolgimento, rispetto alle loro aspettative, dello spirito che anima gli interventi in fieri relativi al “dopo di noi”; locuzione della quale evidentemente si è smarrito il senso.

E’ mistificatorio spacciare l’istituzione del fondo di 90 milioni destinati a persone con “disabilità grave, in particolare stato di indigenza e prive di legami familiari di primo grado” come un provvedimento destinato ad affrontare il problema del “dopo di noi”. Si tratta nella realtà di una misura doverosa, direi obbligatoria, ordinaria e minimale i cui fondi, non so in quale capitolo di bilancio fossero allogati, c’erano anche in passato! Se è vero come è vero che le persone con disabilità grave, in particolare stato di indigenza e prive di legami familiari di primo grado, sono state comunque assistite. Dovremmo discutere della qualità di questa assistenza e non presentare come un provvedimento rilevante che attiene al “dopo di noi” il fatto che un paese civile destini dei fondi all’assistenza di disabili gravi, poveri e senza famiglia.

Il “dopo di noi” è tutt’altra cosa! riguarda prioritariamente se non esclusivamente persone con gravi problemi intellettivi e/o gravissimi problemi fisici, che non hanno consentito e non consentono loro di lavorare, di produrre un reddito, di avere una vita indipendente; persone che hanno bisogno di essere guidate, di essere assistite con continuità per compiere gli atti fondamentali della vita, che per mancanza di alternative sono rimaste in famiglia: affidati quasi sempre a genitori anziani segnati da una vita usurante, a volte si tratta del genitore superstite in miseria per l’impegno economico per la propria assistenza e per quella del figlio.

Di questo si occupa la legge che porta il nome dell’on. le Argentin, una legge scarsamente entrata nel dibattito pubblico, sulla quale tuttavia molte famiglie ripongono le loro speranze.

Dire che il fondo creato da Renzi nella legge di stabilità sia un finanziamento della legge Argentin mi fa dubitare che queste speranze siano ben riposte.

G. Trinchieri

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